Ciao a tutti, scrivo per raccontarvi brevemente la mia vacanzqa estiva in Slovacchia (paese che non visiterò mai più nemmeno morto!) affinchè si venga informati circa i pericoli e i disagi:
partenza sabato 4 agosto 2007, arriviamo a Bratislava ed alloggiamo in un hotel 3 stelle (regalate) chiamato hotel Kiev, prezzo 80 euro a notte, dove ad accoglierci ci sono un esercito di scarafaggi in camera.
La sera si esce, si mangia e si và in discoteca. All'uscita prendiamo il taxi per tornare in albergo, il taxista anzichè portarci in hotel ci porta in una via isolata dove ci attendono quattro grossi energumeni che, puntandoci dei coltelli, ci spogliano di cellulari, orologi e soldi (fortunatamente nessuno di noi aveva con sè molti soldi). Pensiamo che tutto il mondo è paese, quindi decidiamo che, nonostante l'inizio non sia dei più incoraggianti, sia stato un caso e si possa mettere una pietra sopra cercando di dimenticare la disavventura. Il giorno seguente tutto ok, si mangia in un ristorante locale, il cibno locale non è un granchè, poi discoteca: le ragazze non sono quello assolutametne quelle gran bellezze di cui tanto avevo tanto sentito decantare in passato e, oltretutto, se la tirano anche molto. La terza sera, invece, mentre ritornavamo in hotel, veniamo fermati da una pattuglia di polizia, i quali, senza troppi complimenti (uno di noi si è pure beccato uno schiaffo senza motivo) ci perquisiscono. Qui comincia il dramma; premetto che, nonostante nessuno di noi usi droghe, spunta, durante la perquisizione, misteriosamente dalle tasche del mio amico, una bustina di coca (conosco il mio amico e non è il tipo da tenere, soprattutto all'estero, certe cose). Ci tengono fermi più di un'ora in strada, ci dicono che devono arrestarci, ma al tempo stesso ci dicono anche che "a tutto c'è una soluzione" e che se vogliamo evitare l'arresto dobbiamo pagare immediatamente una "multa" di 200 euro a testa. Impauriti, senza esitare, accettiamo... ovviamente della "multa" nessuna ricevuta... dopo aver arricchito le tasche dei poliziotti torniamo alla nostra bettola a tre stelle a dormire.
Decidiamo così, il giorno successivo, di porre termine anticipatamente a quell'oblio che avrebbe dovuto invece essere una vacanza e muoviamo verso la più vicina e civile Austria. Mai più in Slovacchia.

Slovacchia
Lorenzo